Dal 4 Maggio è partito il piano per la Fase 2


Tutti eravamo in attesa che qualcosa si muovesse.

Eravamo preoccupatissimi: guardavamo il Pil, che il fondo monetario dava a meno 9,1, leggevamo sui social o ascoltavamo, mentre eravamo in fila per la spesa, esternazioni di malcontento, ansia ed insofferenza.

Poi è finalmente arrivata la comunicazione del Primo Ministro Conte: dal 4 Maggio si l’Italia entra nella fase 2, che prevede una lenta riapertura di tante attività, dopo uno stop di quasi due mesi.

Ad aprire non saranno solo le fabbriche, ma anche i negozi, i bar, i ristoranti e gli stabilimenti balneari.

Si può tornare ad uscire, muovendosi però, almeno in fase iniziale, solo all’interno delle Regioni.

Il piano sarà omogeneo su scala nazionale, anche se verrà lasciata libertà alle Regioni di varare misure più restrittive.

In linea generale, è finalmente possibile uscire di casa, con l’obbligo tassativo di mascherina e del rispetto delle distanze di sicurezza, non solo per strada, ma anche nei negozi, nei bar, nei ristoranti, nei centri estetici e nei saloni per parrucchieri.

Questo, di fatto, comporterà molti, moltissimi cambiamenti.

Molto probabilmente le risorse digitali, ancora una volta, verranno prese in considerazione anche da quei settori che finora non le hanno utilizzate al massimo del loro potenziale.

Ad esempio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici e i ristoranti, che dovranno garantire, quando riapriranno, la distanza di sicurezza, si troveranno di fronte al problema di vedersi ridotto il numero di clienti che sarà possibile servire nel corso della giornata.

A questo inconveniente si potrà sicuramente mettere parzialmente riparo dilatando l’orario lavorativo, garantendo un servizio di prenotazione online e magari incrementando gli introiti offrendo servizi e prodotti acquistabili on-line.

Molto probabilmente aumenteranno i prezzi di alcuni servizi, soprattutto di quelli erogati nelle fasce orarie più ambite: pensiamo al parrucchiere o al ristorante di sabato. 

A riaprire probabilmente saranno anche le strutture balneari, anche se bisogna ancora comprendere bene le modalità della riapertura.

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